La domanda sul tempo, innescata dal lockdown, è ancora attuale. Il tempo sembra ancora non bastarci o non passare mai. Cosa fa «ammalare» la nostra esperienza del tempo e cosa può «risanarla»? In questo contributo intendiamo anzitutto richiamare alla mente l’esperienza vissuta durante la pandemia, attraverso alcune novelle che hanno cercato di esprimere l’angoscia e la speranza di quei mesi. Ci rivolgeremo poi alla rifles­sione filosofica, per verificare se le domande avvertite nel lockdown erano contingenti, oppure appartengono costitutivamente al cuore dell’uomo. Quindi ci chiederemo come la fede cristiana risponde a questi interrogativi, esaminando i contributi di alcuni grandi teologi del ‘900 (Barth, von Balthasar e Cullmann). Infine ci soffermeremo su alcune pagine del Nuovo Testamento, per comprendere come possiamo accedere ad un tempo compiuto.

(autore: Federico Badiali)

Indice del n. 56 (2/2024)