Dopo una riflessione sull’evoluzione dell’opinione pubblica nei confronti dei rapporti fra israeliani e palestinesi, ci confrontiamo con l’uso problematico della Scrittura in tale contesto perché essa è lungi dall’essere univoca in merito. In effetti, il Dio d’Israele è creatore dell’universo e Signore di tutte le nazioni prima di diventare il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Il racconto del diluvio trasmette un messaggio chiaro sui pericoli del ricorso alla violenza. Se la promessa della terra è irrevocabile e incondizionata, il suo possesso è certamente condizionato. L’elezione d’Israele non è solo un privilegio, è anche fonte di responsabilità, in particolare nei confronti dei forestieri. La Torah («istruzione», «legge») è più importante della terra per l’identità d’Israele. Infine, il popolo eletto è chiamato a non scordare le lezioni della sua storia.
(autore: Jean-Louis Ska)
Indice del n. 59 (1/2026)
