Benché prevalga la tesi che la dinamica del conflitto israelo-palestinese sia di natura laica e nazionalista, con l’entrata in carica dell’ultimo governo Netanyahu, e ancor più in seguito ai massacri del 7 ottobre 2023 ad opera di Hamas, componenti religiose di diversa natura permeano lo spazio politico, militare e sociale israelo-palestinese in modo inequivocabile. L’intervento mira ad esplorare l’influenza degli elementi teologici e del testo biblico e talmudico sull’orientamento dei vari sottogruppi che compongono la società ebraica israeliana contemporanea. In particolare, si cercherà di comprendere il ruolo del messianesimo nel pensiero e nell’operato degli ultraortodossi, dei sionisti religiosi e dei laici, sottolineando similitudini e differenze. Infine, si spiegherà l’opportunità di adottare un approccio «diasporico» e una postura teologica che dialoghi con la dimensione dell’esilio anche in Terra d’Israele.
(autore: Sarah Parenzo)
Indice del n. 59 (1/2026)
