Messo a fuoco il tratto dell’ambiguità del linguaggio, sono indagati importanti passi della Bibbia ebraica che parlano della manifestazione di Yhwh tra il suo popolo. Il Signore si mostra nel fuoco che arde ma non brucia, si presenta in fiere cariche di vita ma foriere di morte, da un lato attrae e dall’altro sembra fonte di tormento. Richiamando il gusto per l’enigma proprio degli antichi scribi di Israele, si coglie come i tratti volutamente ambigui del linguaggio biblico costringano il lettore a scegliere se affidarsi a Dio o rinunciare ad ascoltarlo, sempre aggiornando la propria immagine di lui, lasciandosi coinvolgere.
(autore: Marco Settembrini)
Indice del n. 56 (2/2024)
