L’articolo intende presentare i tratti fondamentali dell’itinerario, ricco e variegato pur se accidentato e non sempre lineare, della recezione del decreto conciliare sull’ecumenismo Unitatis redintegratio, nelle diverse articolazioni della cattolicità: un intento in primo luogo descrittivo. Il tempo postconciliare è scandito in quattro tappe: il primo postconcilio e l’attesa di una primavera ecumenica; Giovanni Paolo II e la stagione dell’ecumenismo di popolo; l’ecumenismo nella bufera dello scontro di civiltà; papa Francesco e l’ecumenismo del poliedro e del camminare insieme. Con un sottinteso: che per i cristiani attuali, immersi nella cultura della postmodernità, a oltre cent’anni dall’avvio del movimento ecumenico, il dialogo fra le Chiese non dovrebbe risultare un’opzione fra le tante, da perseguire o meno a seconda delle stagioni, bensì la forma comune dell’essere cristiani oggi.

(autore: Brunetto Salvarani)

Indice del n. 55 (1/2024)