L’articolo vuole sottolineare come le forme di narrazione in generale, e le serie televisive in modo particolare, rivestano un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immaginario contemporaneo. Le narrazioni, infatti, svolgono una funzione peculiare in quella ricerca di senso che ancora oggi pongono gli interrogativi circa l’insuperabilità della morte e il problema del male, il destino e la finalità dell’esistenza umana. In secondo luogo la riflessione intende approfondire la ripresa e la rilettura che i prodotti dell’industria culturale con temporanea fanno dell’immaginario cristiano, circa la prospettiva della vita dopo la morte, il destino dell’anima e il futuro della corporalità tra
trascendenza e immanenza.

(autore: Andrea Franzoni)

Indice del n. 55 (1/2024)