Sacrosanctum concilium decretava una riforma per una partecipazione attiva del popolo di Dio alle celebrazioni liturgiche ma l’articolo mostra che accanto alla partecipazione attiva si insisteva non meno sul tema della formazione liturgica. Ci si chiede perciò il motivo per cui nei decenni successivi il tema della formazione sia stato trascurato se non abbandonato e si abbozza qualche risposta. A partire dalla lettera apostolica Desiderio desideravi di papa Francesco sulla formazione liturgica del popolo di Dio e lo spazio in essa assegnato alla riflessione di Romano Guardini si fanno alcune considerazioni circa il passaggio dalle vecchie forme alle nuove, da una partecipazione liturgica prevalentemente individualista alla riscoperta della liturgia quale tesoro appartenente a tutto il popolo di Dio e la conseguenza di ciò anche in ordine alla «formazione liturgica».

(autore: Davide Righi)

Indice del n. 54 (2/2023)