La condizione di esculturazione, in cui si trovano le Chiese cattoliche nell’Europa odierna, pone la teologia di fronte alla sfida di ripensare i presupposti epistemologici della propria riflessione. A partire dall’istanza evangelizzatrice avanzata dal concilio Vaticano II, Theobald propone di rovesciare il tradizionale rapporto tra teoria e prassi, ponendo quest’ultima a fondamento di un sapere che vuole innervare l’azione missionaria nei mondi-della-vita quotidiana. Ciò presuppone anche un nuovo paradigma di verità cristiana, che prende forma grazie a un processo di essenzializzazione critica del messaggio cristiano e di aggiornamento guidato dal lemma conciliare della «gerarchia delle verità». Si comprende così perché Theobald abbia assunto come chiave ermeneutica fondamentale del Vaticano II l’asse Dei verbumGaudium et spes.

(autore: Paolo Boschini)

Indice del n. 54 (2/2023)