Sono tre le aree tematiche presenti nel saggio dedicato al Giappone: la storia dell’evangelizzazione, l’attualità e le prospettive. La missione in Giappone inizia con san Francesco Saverio nel 1549 e fino al 1873 conoscerà prima una grande espansione, poi gravi persecuzioni (narrati dal romanzo e dal film Silenzio) e un lunghissimo periodo di silenzio (i cristiani nascosti). Una seconda fase dell’evangelizzazione, che conosce un’espansione del cristianesimo, va dal 1889 al 1945 in un clima di forte nazionalismo e militarismo. La terza evangelizzazione va dal 1945 ai nostri giorni: il cattolicesimo rinasce in una fase segnata dalle conseguenze della sconfitta militare, dal concilio Vaticano II e dalla visita di papa Giovanni Paolo II nel 1981. La Chiesa diventa più locale e la voce dei vescovi si fa sentire circa i problemi sociali ed ecclesiali, tra i quali l’anzianità e la multiculturalità della popolazione e la profonda secolarizzazione della società. L’autrice delinea le sfide della missione: il problema fondamentale del linguaggio come veicolo dei contenuti di fede, la necessità del dialogo intergenerazionale e il passaggio alla nuova cultura creata dalla comunicazione digitale. Come in altri Paesi asiatici, il dialogo con le varie tradizioni religiose è una via maestra dell’evangelizzazione. La Chiesa rimane un piccolo gregge: per secoli perseguitata e costretta alla clandestinità e ora impegnata nel confronto con il secolarismo. Ma le parole di Gesù rivolte al piccolo gregge: «non temere» danno la speranza che il sogno di san Francesco Saverio si realizzerà: «Questa isola del Giappone è molto disposta affinché in essa si accresca molto la nostra santa fede».

(autore: Maria A. De Giorgi)

Indice del n. 52 (2/2022)