Il saggio di Mary Yuen dedicato a Hong Kong è diviso in quattro parti. La prima racconta, piuttosto sommariamente, l’inizio della missione e la storia dell’evangelizzazione a Hong Kong. Hong Kong nasce come una colonia britannica e la sua storia missionaria si interseca, necessariamente, con gli eventi politici della città. I missionari del PIME di Milano hanno guidato la missione di Hong Kong fino a quando, nel 1969, essa non è stata consegnata a Francis Hsu, il primo vescovo cinese. Il cammino ecclesiale e missionario di Hong Kong è legato al cammino delle Chiese dell’Asia, e al loro programma di triplice dialogo: dialogo con i poveri, con le culture e con i credenti di diverse fedi religiose. Da ciò si comprende come l’impegno per la giustizia sociale, l’inculturazione e il dialogo interreligioso siano le vie principali della missione evangelizzatrice a Hong Kong. Il saggio sottolinea l’importanza delle scuole e associazioni cattoliche, degli organismi diocesani e delle parrocchie come luoghi di comunicazione della fede. Hong Kong ha svolto un ruolo importante come Chiesa-ponte verso Chiese sorelle nella Cina continentale. Il saggio si conclude descrivendo il difficile presente di Hong Kong, segnato dal perdurare della pandemia e dalle conseguenze dell’introduzione della legge sulla sicurezza nazionale (2020) per reprimere le manifestazioni del movimento democratico iniziate nel 2019. Non solo la libertà politica, ma anche quella religiosa sembrano in pericolo. Il vescovo di Hong Kong invita ad accettare i cambiamenti anche quando non sono condivisibili, e a non perdere la speranza. Lo spazio per l’annuncio della fede è incerto e non è facile immaginare come continuare il servizio del vangelo.

(autore: Mary Yuen)

Indice del n. 52 (2/2022)