Il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e quella ortodossa verte attualmente sull’ecclesiologia, ma si confrontano in esso non due, bensì tre ecclesiologie, in quanto nell’Ortodossia non c’è oggi piena concordanza di vedute ecclesiologiche tra Costantinopoli e Mosca. Mentre tra Roma e Costantinopoli, con la cancellazione delle scomuniche del 1054, si è ristabilito nel 1965 l’«amore teologico» – uno dei due requisiti, accanto alla perfetta coincidenza nella fede, per la piena comunione ecclesiale –, nel 2019, con la concessione dell’autocefalia da parte del patriarcato ecumenico alla Chiesa ucraina, è venuto meno l’«amore teologico» di Mosca verso Costantinopoli, mentre permane la piena coincidenza nella fede. Per questo l’attuale non-comunione tra le due Chiese patriarcali ortodosse riproduce in maniera analoga, anche se specularmente diversa, quella esistente da secoli tra le due Rome.

(autore: Enrico Morini)

Indice del n. 51 (1/2022)