L’articolo studia alcune possibilità di interpretare in senso positivo un’affermazione contenuta nel Documento di Abu Dhabi sulla pluralità religiosa come frutto della sapienza divina. Questo viene svolto a partire da una «prospettiva induttiva» basata sul dialogo interreligioso. Prospettiva che non rinuncia ad alcun elemento fondamentale della fede cristiana ma nasce da una interpretazione di quanto – talora – avviene nel praticare il dialogo tra persone di tradizioni religiose differenti.

(autore: Fabrizio Mandreoli)

Indice del n. 50 (2/2021)