Non di rado papa Francesco, nel suo magistero, prende le distanze dall’antropologia individualista – così diffusa ai nostri giorni –, proponendo, invece, una visione dell’uomo ispirata alla Scrittura, in cui la persona è presentata come un essere in relazione, che trova se stesso nel dialogo con un tu, perché creato a immagine della Trinità. Quali sono le radici filosofiche dell’antropologia individualistica che caratterizza il nostro tempo? Quale paradigma propone, invece, papa Francesco? A quali fonti teologiche e filosofiche attinge, nel suo tentativo di pensare la persona come essere in relazione? C’è una pagina biblica che, più di altre, ci può essere d’aiuto per delineare i tratti essenziali di questa nuova antropologia? È quanto si propone di prendere in esame il presente articolo.

(autore: Federico Badiali)

Indice del n. 49 (1/2021)