Il saggio studia l’interpretazione cristiana di alcune simboliche greco-latine al fine di constatare storicamente l’inclusione del processo di trasformazione nella receptio fidei in epoca ellenistica. Si descrive l’ellenizzazione del cristianesimo come un complesso processo acculturativo e intraculturale, segnato da una tensione recettiva dei dati della traditio fidei per mezzo dei dispositivi intellettivi (nozioni filosofiche) e simbolici (miti e riti) che i cristiani ellenistici avevano a disposizione per accogliere il kerygma pasquale e tradurlo in modo tale da essere annunciato in forme a loro più familiari. Si verifica l’adeguatezza della teoria della dipendenza simbolica e della reciproca circolazione di saperi tra Chiesa e cultura ellenistica con lo studio esplicativo di tre spazi condivisi: le simboliche del moly, della mandragora, della nave di Ulisse. Elementi che hanno favorito la traduzione culturale della soteriologia cristiana e l’elaborazione delle immagini teologiche di «Chiesa corpo di Cristo», «Gesù Cristo capo della Chiesa», «Chiesa, nave di salvezza» e della «croce di Cristo come albero maestro».

(autore: Roberto Marinaccio)

Indice del n. 49 (1/2021)