L’obiettivo della presente nota è quello di prendere in esame l’ecclesiologia di comunione di J.-M.R. Tillard, di evidenziarne i notevoli pregi, ma pure di mostrare come essa avrebbe richiesto una più accurata fondazione teoretica del concetto di comunione per evitare alcune criticità strutturali. Al termine di questa analisi si accenna poi ad una possibile rilettura dell’approccio comunionale a partire da un’ecclesiologia processuale.

(autore: Massimo Nardello)

Indice del n. 45 (1/2019)