Il presente contributo trae spunto dall’ambiguità che caratterizza l’approccio della nostra società nei confronti del corpo: crescente interesse, da una parte, e mal celata insofferenza, dall’altra. Per osservare più da vicino questo fenomeno, l’autore prende in esame due movimenti culturali oggi emergenti: i gender studies e il transumanesimo. In vista di un discernimento, l’autore passa poi a riconsiderare la visione del corpo sviluppata all’interno della tradizione cristiana, attraverso alcuni sondaggi mirati (Antico e Nuovo Testamento, Agostino e Tommaso), senza tralasciare un confronto col pensiero filosofico moderno (Cartesio) e contemporaneo (Ricœur). Al termine di tale excursus, l’autore si domanda, in chiave operativa, quale contributo possa offrire oggi la teologia in vista di un’esperienza più consapevole e gioiosa della corporeità.

(autore: Federico Badiali)

Indice del n. 45 (1/2019)