L’articolo vuole investigare le linee di antropologia teologica sottese a Evangelii gaudium. Prendendo le mosse dalla nozione di «gioia», che fa da sfondo all’esortazione apostolica (ma, più in generale, a tutto il magistero di papa Francesco), l’autore si interroga su ciò che per il papa impedisce all’uomo di sperimentare la gioia e sulle risorse di cui dispone il vangelo per invertire questa tendenza. Da questo scavo emergerà che il paradigma antropologico proposto da papa Francesco è quello dell’uomo «misericordiato » e dell’homo respondens, che – come egli ha detto a più riprese – ha come peggiori avversari il pelagianesimo e lo gnosticismo attuali e trova il suo compimento nella nuova Gerusalemme di Ap 21. L’esercizio teologico di papa Francesco non merita interesse solo dal punto di vista contenutistico, ma anche metodologico.

(autore: Federico Badiali)

Indice del n. 44 (2/2018)