L’elezione del successore di Benedetto XVI doveva segnare una svolta rispetto al processo di recezione del concilio Vaticano II, dal momento che è scomparsa la generazione dei partecipanti. Ed effettivamente l’elezione di papa Francesco ha rappresentato una svolta importante per il processo di recezione del concilio. Bergoglio ha assorbito il concilio nel corso della sua vita mediante eventi come le conferenze di Medellín e di Puebla, che hanno introdotto il Vaticano II in America Latina; ha rivolto una particolare attenzione al magistero di Paolo VI e ha sviluppato un forte rifiuto verso un approccio ideologico al concilio. Dal momento della sua elezione a papa ha evitato di riprendere il dibattito sull’ermeneutica del Vaticano II e si è impegnato nell’avvio di una serie di processi rivolti all’assunzione del principio di sinodalità. Papa Francesco non parla del concilio, ma parla e pensa il concilio.

(autore: Enrico Galavotti)

Indice del n. 43 (I/2018)