In questo contributo cercheremo di approfondire le modalità di comunicazione della fede nei primi secoli del cristianesimo nell’incontro con la filosofia greco-romana. Rifacendoci ad un recente studio di Giuseppe Balido, analizzeremo un frammento riguardante la corrispondenza epistolare del retore romano Mario Vittorino, soffermandoci sulla formalizzazione, attraverso la logica proposizionale e la logica dei predicati del primo ordine, di alcuni passi dell’Epistula ad Candidum, dove il retore romano difende, argomentando con gli strumenti della logica stoico-aristotelica, il credo niceno sulla generazione del Figlio di Dio in opposizione alle critiche ariane. Infine, cercheremo di valutare la valenza contemporanea di un approccio logico nella comunicazione della fede, con particolare riguardo ai contesti linguistici e ai presupposti del dialogo tra teologia e scienze sulla base di un approfondimento dei fondamenti metodologici ed epistemologici del sapere teologico.

(autore: Giovanni Amendola)

Indice del n. 42 (II/2017)