L’esortazione post-sinodale Amoris laetitia recepisce in modo molto chiaro la tradizionale fondazione teologica della sacramentalità del matrimonio, che la ritiene necessaria per abilitare gli sposi ad esprimere nella loro unione l’amore di Cristo per la Chiesa. L’insufficienza del battesimo come fondamento sacramentale di tale capacità simbolica, però, pone alcuni interrogativi di natura esegetica e teologica, che il presente contributo cerca di mettere a fuoco, per poi proporre un’ipotesi di soluzione. Essa ritiene che il battesimo degli sposi sia un fondamento sacramentale adeguato per abilitarli ad essere segno dell’amore di Cristo per la Chiesa, e che tuttavia il sacramento del matrimonio sia ugualmente necessario per abilitarli a quella specifica e fondamentale ministerialità ecclesiale che risulta inscindibilmente conseguente all’unione matrimoniale.

(autore: Massimo Nardello)

Indice del n. 40 (II/2016)