La nota si prefigge un confronto tra due concezioni di povertà espresse nel cristianesimo primitivo. Quella che propone la rinuncia ai beni e tiene in seconda considerazione l’aiuto ai poveri; quella che legittima il possesso delle ricchezze in vista della beneficenza ai bisognosi. Il primo modo è quello che si riscontra prevalentemente tra gli scritti apocrifi e risulta più marginalizzato, il secondo modo è quello dei due alessandrini, Clemente e Origene, posizione che finirà per affermarsi nella Grande Chiesa. La pericope del giovane ricco, testo di riferimento per Clemente e Origene, non è direttamente citata negli scritti della prima posizione, che però mostrano di conoscerla e di recepirne in maniera radicale le istanze. La nota sottolinea anche significative diversificazioni tra i due alessandrini.

(autore: Guido Bendinelli)

Indice del n. 40 (II/2016)