Attraverso l’analisi della teologia filosofica di tre importanti discepoli di Heidegger, ci si interroga sulla possibilità di parlare di dio a partire dalla dichiarazione nietzschiana della sua morte. Con prospettive molto diverse ma tutto sommato convergenti, Löwith, Welte e Weischedel pensano che il superamento del nichilismo europeo contemporaneo sia possibile: propongono un percorso filosofico che interroga l’esperienza del nulla e da ciò si apre alla ricerca dell’origine (Weischedel), della perduranza (Löwith) e del senso (Welte) dell’esistenza umana nel mondo. La condizione di crisi e di vulnerabilità, in cui versa l’uomo europeo contemporaneo, diventa la traccia grazie a cui riprendere il cammino filosofico sul divino. In questa nuova teologia filosofica il cristianesimo può trovare un partner per dire Dio in un contesto culturale segnato dalla negatività e dall’insicurezza.

(autore: Paolo Boschini)

Indice del n. 39 (I/2016)