Il tentativo di ripensare il ruolo della Chiesa nel contesto congolese ci ha spinto ad interrogarci come annunciare il vangelo in un tempo di incertezza, di paura e di guerra. Questo contesto specifico ha portato lo sguardo sulla figura di mons. Christophe Munzihirwa, considerato come martire della giustizia, della pace e della carità nella Repubblica Democratica del Congo. Egli ha annunciato il vangelo denunciando l’ingiustizia e ha rinunciato alla sua vita per darla in abbondanza al suo popolo e ai rifugiati ruandesi sull’esempio di Gesù buon pastore. Crediamo che il modo migliore di rendere omaggio a questo pastore coraggioso sia continuare la sua lotta per la verità, per la pace, per la giustizia, per la riconciliazione, incarnando il suo stile di vita, fatto di povertà, umiltà, vicinanza alla gente e semplicità, in una testimonianza autentica. La sua vita ci indica alcuni punti di riferimento per la nostra quotidianità: l’indignazione per l’ingiustizia, il perdono come strumento per arrivare alla pace, l’opzione per i poveri, la libertà dal pregiudizio, la riconciliazione come forma di condivisione di un cammino.

(autore: Jacques Galangwa Zirirane)

Indice del n. 38 (II/2015)