Nel 1921 Giovanni Papini ufficializza una conversione che aveva reso di pubblico dominio con un articolo dato alle stampe due anni prima, additando nel ritorno all’evangelo di Cristo l’unica via di uscita da una crisi spirituale che sembrava non avere sbocchi. Negli stessi anni, a Bologna, il ventiquattrenne Augusto Baroni aveva ormai fatto del Vangelo il codice della propria vita, leggendone e meditandone le pagine insieme ad alcuni amici. Il gruppo trova nel rettore del Seminario regionale, monsignor Marcello Mimmi, la guida ideale, e nel salesiano Antonio Cojazzi un tramite con la più vasta realtà nazionale del mondo cattolico. Nel settembre del 1925, il Gruppo di Bologna celebra nella città delle due Torri il primo Congresso nazionale dei Gruppi del Vangelo. L’assise propone la lettura e la meditazione della parola di Dio come pratica di perfezionamento della vita cristiana.

(autore: Stellario Quacquaro)

Indice del n. 39 (I/2016)