L’autore propone un percorso tra periodi storici lungo i quali l’autocoscienza della Chiesa si evolve e si connota in una dialettica tra il senso di appartenenza al sistema sociale della christianitas e l’esigenza di una personalizzazione dell’adesione alla fede. Dalle prime comunità cristiane che, in rapporto a Israele, rinunciano alla figura etnica o sociale di popolo privilegiando l’appartenenza a Cristo, si passa al bisogno del movimento monastico di sottolineare una scelta libera e personale della fede. Il medioevo dà il via a un periodo di sottomissione del potere civile a quello religioso. Attraverso i movimenti che sfociano nella rivoluzione francese, con l’affermazione della laicità dello stato, si arriva oggi a percepire che la forza della Chiesa nella società consiste in una fede fondata su una scelta personale vissuta in un cammino di comunione con l’umanità.

(Autore: Severino Dianich)

Indice del n.24 (II/2008)