Laghmani indaga sulle condizioni di possibilità e di pensabilità dei diritti dell’uomo, arrivando a mostrare che la pensabilità dei diritti dell’uomo dell’occidente moderno è fondata sulla teologia cristiana e in particolare sulla teologia tomista. Egli indaga altresì nelle correnti sunnite della tradizione islamica per dimostrare che questa pensabilità può essere recepita solo dalla tradizione razionalista/umanista [oggi assolutamente minoritaria, n.d.r.], mentre è del tutto assente dalla corrente tradizionalista/ash’arita [oggi maggioritaria, n.d.r.]. Egli giunge quindi a stigmatizzare detta corrente dove l’unico valore affermato e riproposto è Dio, di cui si sottolineano i diritti, giungendo così a schiacciare e ad annullare il valore dell’uomo in quanto tale.

(Autore: Davide Righi)

Indice del n.24 (II/2008)