Si tratta di un contributo offerto all’interno del percorso denominato «Laboratorio di spiritualità». Dentro uno spazio che si è fatto sempre più ampio, grazie alle moderne tecnologie della comunicazione, e un tempo sempre più breve perché sradicato dal passato, molti giovani vivono la loro vita senza ideale e motivazione, senza una prospettiva di successo, con il cuore pieno di desolazione e di impotenza. Il futuro, vissuto più come minaccia che come promessa, si presenta duro e perciò è meglio vivere la propria esperienza come un susseguirsi di presenti ai quali attribuire un significato puramente soggettivo, dimenticando che gli eventi veicolano dei significati oggettivi, che non dipendono da noi. Per riabilitare la coscienza soggettiva alla sua naturale funzione di «scopritrice» di un senso dato, occorre attivare una pedagogia che restituisca ai giovani la capacità di scegliere, riconoscendo il proprio desiderio e rispondendo ad esso in modo consapevole e motivato. Questa è la dinamica della vocazione, interpretata come compimento della propria biografia e assieme superamento di essa.

(Autore: Ivo Seghedoni)

Indice del n.17 (I/2005)