Il breve contributo, nato come introduzione alla presentazione pubblica del volume di Benedetto XVI organizzata dalla FTER il 5 giugno 2007, è solo un «invito alla lettura» e non intende inoltrarsi nei contenuti del libro. L’intento è piuttosto di inquadrare la riflessione del papa su Gesù nel contesto dei suoi interessi teologici, prima da studioso e docente, poi da cardinale e infine da successore di Pietro, e di individuare, tra i suoi interlocutori, quelli con i quali egli si pone in dialogo critico. Tra questi emerge soprattutto la Scuola Liberale, con il suo principale rappresentante Harnack, considerati da Benedetto XVI come emblemi di quello storicismo che – da solo – non permette di accedere al Gesù integrale, e quindi alla fine tradisce anche il «Gesù storico». Per questo il papa dichiara, fin dalla «Premessa», di integrare i principali risultati del metodo storico-critico – del quale riconosce la necessità e nel contempo l’insufficienza – con quelli del metodo canonico, che prende avvio dal dato di fede.

 

(Autore: Erio Castellucci)

Indice del n.22 (II/2007)