AMAKO Louis Philippe (diocesi di Agboville – Costa d’Avorio)

La parrocchia, arca di alleanza nel terzo millennio. L’esempio della Costa d’Avorio

 

Primo relatore: TAGLIAFERRI Maurizio – Secondo relatore: RAVAGLIA Guido
Difesa: 14 novembre 2014 – Qualifica: magna cum laude

  

La dissertazione si articola in tre parti.

La prima tratta della storia della storiografia ecclesiastica della Costa d’Avorio. Attraverso la rassegna degli archivi delle comunità missionarie che hanno evangelizzato questa nazione dell’Ovest Africa, si è cercato di capire l’impegno o il «genio missionario» degli europei. La raccolta abbondante dei documenti (diari, lettere, rapporti giornalieri delle missioni, mandati della Santa Sede, ecc.) costituisce già un primo obiettivo dell’elaborato, per mettere a disposizione degli studiosi ivoriani un materiale importante. Oltre ai cinque volumi classici di Pierre Trichet sull’evangelizzazione della Costa d’Avorio, è servita la consulenza della Biblioteca della Società missionaria africana che ha condotto l’annuncio ininterrotto del vangelo fin dal 1895. Altri riferimenti bibliografici sono stati quelli dei Chierici di San Vittore, i quali si sono impegnati prima nell’ambito scolastico e poi nella vita parrocchiale. La celebrazione del primo centenario dell’evangelizzazione del Paese nel 1995 rimane un momento ecclesiale forte di verifica su come è stato accolto il messaggio di salvezza.
La seconda parte dell’elaborato dispiega il senso teologico, pastorale, spirituale e aggregativo della parrocchia nella storia della Chiesa. L’esperienza dei missionari europei in Costa d’Avorio serve sempre come punto di partenza. Essi hanno praticato una pastorale detta «di contatto» che è consistita in una condivisione stretta della vita delle popolazioni, assumendo i loro bisogni di educazione, di consulenza medica e d’istruzione religiosa. Così sono venute fuori le prime proposte d’inculturazione del vangelo, cioè dell’incontro salvifico della buona novella di Cristo con le varie realtà culturali del territorio. Partendo da due modelli di parrocchia, la cattedrale Sant’Andrea e San Pietro di Niangon, della diocesi di Yopougon, si è cercato di mostrare la vivacità del ministero parrocchiale nel contesto ivoriano. L’inserimento successivo della parrocchia nei piani pastorali diocesani, nazionali e regionali, indica la struttura parrocchiale come un’arca di alleanza fra Dio e l’uomo nel terzo millennio.
Nella terza parte della tesi si dimostra l’avvenimento dell’incarnazione di Cristo nell’ambito della parrocchia, si afferma la necessità di una programmazione pastorale a rimedio dell’invecchiamento del cristianesimo nelle giovani Chiese (ad esempio in Costa d’Avorio) e si arriva alla proposta di un progetto pastorale per i prossimi quarant’anni. Lo scopo di una tale progettazione è di fare sì che attecchisca il vangelo in Costa d’Avorio e in Africa. Cogliendo il senso simbolico del numero 40 nella Bibbia, si mira alla formazione di una vera tradizione cristiana nel continente nero, che sia promotrice di originalità, di ogni tipo di liberazione e di maturità effettiva nella fede. Il primo decennio del progetto si presenta come una riflessione sulla rivelazione del Dio di Gesù Cristo; il secondo, sulla pratica della preghiera personale e comunitaria; il terzo, sul senso profondo della comunità ecclesiale e il quarto s’interessa all’annuncio e alla testimonianza del regno di Dio.

Indice del n. 37 (I/2015)