La domanda di fondo, su cui si incentra l’intervento, è se la salvezza debba essere intesa come accadimento dentro la storia o fuori dalla storia. L’autore risponde che tale salvezza non può non accadere che «dentro la storia», poiché è al suo interno che l’uomo è a rischio di perdizione; in pari tempo che questa non può avvenire che «fuori della storia», poiché il desiderio dell’uomo è soddisfatto solo nell’incontro con Dio. L’evento dell’incarnazione è il solo fatto capace di conferire alla salvezza possibilità di accadimento «nella storia», educando l’uomo a vivere con sobrietà, giustizia, e pietà in questo mondo; ma è lo stesso evento a donare la speranza fondata dell’incontro con Dio «oltre la storia». La conclusione sottolinea infine come questo sia esattamente ciò che opera la Chiesa: rendere presente, contemporaneo a ogni uomo, questo evento di salvezza, perché nessuno vada perduto.

(Autore: Carlo Caffarra)

Indice del n. 35 (I/2014)