L’espressione Ecclesia universalis nei documenti del Vaticano II, in particolare in Lumen gentium, ha un’ambiguità semantica che ha creato non poche difficoltà nei dibattiti teologici degli ultimi anni. A gettare luce sulla problematica, risulta d’aiuto l’approfondimento del rapporto Spirito-Chiesa, che caratterizza alcune ecclesiologie recenti che hanno voluto consolidare la riscoperta dello Spirito avvenuta al Vaticano II. Si tratta, in primo luogo, dell’opera del noto ecclesiologo M. Kehl, e poi di uno studio recente di F. Senn. Entrambi gli autori, a partire dalla nozione di «Chiesa sacramento dello Spirito», arrivano a determinare, per via pneumatologica, il contenuto dell’espressione Ecclesia universalis e a riconoscere il ruolo centrale che ad essa spetta per sviluppare la riflessione ecclesiologica nella prospettiva indicata dal Vaticano II.

(Autore: Valentino Maraldi)

Indice del n. 35 (I/2014)