GRASSILLI Michele (diocesi di Bologna – Italia)

«Santificali nella verità».
Il rapporto tra santificazione e missione nel Vangelo di Giovanni

 

Primo relatore: MARCHESELLI Maurizio – Secondo relatore: COVA Gian Domenico
Difesa: 17 dicembre 2013 – Qualifica: summa cum laude

 

La presente dissertazione studia il rapporto tra due temi di teologia giovannea, la santificazione e la missione, nella convinzione che questi non compaiano insieme fortuitamente in alcune pericopi del Quarto Vangelo, ma siano abbinati intenzionalmente in precisi snodi della trama narrativa, secondo finalità ben precise.

Il percorso della ricerca si snoda lungo cinque capitoli, i primi due di carattere introduttivo e gli altri tre incentrati su quei testi in cui si ritrova la compresenza dei temi succitati. Nel primo capitolo, si presenta lo status quaestionis, attraverso una rassegna critica dei principali contributi sulla purificazione/santificazione e l’invio/missione. Nel secondo capitolo, si delinea lo sfondo biblico giudaico dei due motivi, attraverso l’analisi del lessico della Bibbia ebraica e della LXX, nonché mediante una panoramica dei testi più rilevanti della letteratura veterotestamentaria, peritestamentaria e neotestamentaria.
Il terzo capitolo prende in esame la breve sezione narrativa della controversia con i «giudei» durante la festa della Dedicazione (Gv 10,22-39), nella quale è Gesù che rivendica la propria identità di Figlio di Dio «che il Padre ha santificato e inviato nel mondo». Il quarto capitolo è dedicato alla relazione tra purificazione e missione nella rivelazione ai discepoli, attraverso lo studio della cosiddetta «lavanda dei piedi» (Gv 13,1-20) e del discorso sulla vera vite (Gv 15,1-17). Assumendo la categoria interpretativa della «rilettura», il quinto capitolo esamina la santificazione e l’invio nella preghiera di Gesù al Padre (Gv 17) in connnessione con il racconto dell’incontro del Risorto con i discepoli (Gv 20,19-29). I motivi dell’invio e della santificazione costituiscono gli elementi di contatto letterario e teologico più stretto tra i testi: infatti il comando missionario del Risorto (20,21) è ripreso nella preghiera al Padre (17,18) e il dono dello Spirito Santo ai discepoli (20,20) nella richiesta «santificali nella verità» (cf. 17,17.19).
In questo studio emerge una decisiva correlazione teologica tra i due temi, guidata sia dall’intenzione di estendere la rivelazione cristologica ai discepoli e ai credenti delle generazioni future, sia dalla volontà di custodire l’unità della comunità che, solo se unita in Cristo, può prolungare efficacemente la missione dell’Inviato del Padre.

 

Indice del n. 35 (I/2014)