La fede cristiana in contesto arabo ha avuto necessità di sviluppare in modo nuovo la letteratura apologetica, già presente nel Nuovo Testamento e diffusasi nei primi secoli cristiani, viste le pretese di universalità ed esclusività condivise da cristianesimo e islam. Tra VIII e IX secolo, sotto la dominazione abbaside, ciò è motivato anche dalle numerose restrizioni alle libertà dei cristiani e dal passaggio di tanti di essi all’islam. L’analisi del Dialogo di Abramo di Tiberiade fa emergere il confronto tra i principali contenuti teologici delle due religioni e i diversi principi ermeneutici nella comprensione delle sacre Scritture. Tale confronto è fecondo solo ove non vi siano interessi legati al potere, che ne compromettono l’esito. Presentando l’esempio di un dialogo apologetico, l’articolo rappresenta un invito a ripensare e valorizzare questa modalità espositiva.

(autore: Davide Righi)

Indice del n. 33 (I/2013)