L’attentato dell’11 settembre 2001 ha richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sullo sviluppo in molte confessioni religiose di movimenti che hanno a cuore la difesa e il rilancio dell’identità sacrale, sfidata dal secolarismo moderno. Questo processo manifesta l’odierna debolezza delle religioni, attanagliate dalla paura della marginalità politica e dell’irrilevanza culturale. La via d’uscita può essere una nuova forma di religione civile: ogni religione offre un contributo concreto alla crescita economica del proprio paese, nel rispetto delle leggi vigenti, e parimenti si impegna nel contrasto a ogni forma di illegalità e di corruzione. In una società aperta, costruita anche con il contributo delle religioni, la paura nei confronti dell’aggressività religiosa si stempera e si relativizzano gli estremismi delle dogmatiche fondamentaliste. Le religioni potranno trovarsi così di fronte a una chance epocale: trasformarsi da fattore strumentale di paura a concreto agente di speranza. Potrebbero contribuire a salvare la modernità, liberandola dalla paura dell’altro.

(Autore: Paolo Boschini)

Indice del n.31 (I/2012)