Nell’atmosfera culturale denominata postmodernità, si riscontra una generale difficoltà a mediare la fede e a proporre l’annuncio evangelico in armonia con le mappe del vivere umano. La cultura odierna, infatti, sebbene non ostile, si presenta con tratti ambivalenti che tendono a esaltare le differenze, i punti di vista soggettivi, le interpretazioni aperte e a volte indefinite. L’articolo, cercando di mettere in luce questi aspetti, sottolinea l’urgenza di una nuova evangelizzazione a partire da quelle provocazioni postmoderne che possono suggerire nuovi percorsi alla fede. Si individuano allora alcune soglie di rinnovamento a servizio di un annuncio attento alla sensibilità postmoderna: una nuova immagine di Dio liberante e umana, una nuova riflessione sull’elemento di «rottura» e di «scandalo» del cristianesimo nella società e, infine, la necessità di una evangelizzazione dell’emergente bisogno religioso. Lo scopo è quello di tratteggiare una nuova possibilità per «immaginare Dio» nel nostro tempo attraverso un nuovo stile dell’essere cristiani nel mondo.

(Autore: Francesco Cosentino)

Indice del n.31 (I/2012)