Un esame di carattere letterario-retorico dei testi del Vaticano II inizia già all’indomani del concilio: lo stesso dibattito conciliare, del resto, si era posto esplicitamente la questione dello stile da adottare per i documenti da elaborare. L’interesse, per questo approccio ai testi del concilio, è andato crescendo col passare del tempo, e l’articolo offre alcuni esempi di riflessione al riguardo (L. Sartori, G. Lafont, J.W. O’Malley), per poi applicare i principi presi in esame al testo della costituzione conciliare sulla Chiesa e proporre alcune linee di una sua lettura retorica.

(Autore: Daniele Gianotti)

Indice del n. 35 (I/2014)