La riflessione sul metodo nell’ecclesiologia rappresenta uno dei capitoli più interessanti del dibattito teologico recente in lingua italiana. L’intento dell’articolo è quello di offrire un contributo su tale tema a partire dalla visione ecclesiologica di Paul Tillich colta nel quadro della sua prospettiva metafisica e teologica. La capacità del teologo tedesco di comporre la dimensione essenziale della realtà con quella esistenziale diviene il presupposto fondamentale per poter comprendere in modo unitario il carattere visibile e quello spirituale della Chiesa nonché la frammentazione confessionale della sua identità. Proprio per questa sua capacità di cogliere le problematiche ecclesiologiche nel quadro di una comprensione teologica globale del reale, l’approccio tillichiano risulta essere estremamente stimolante anche per l’ecclesiologia, pur non essendo alieno da alcune difficoltà.

(Autore: Massimo Nardello)

Indice del n.26 (II/2009)