L’articolo propone una prima riflessione sul complesso tema della memoria nel pensiero ebraico novecentesco: con l’obiettivo di coglierne le tracce di quello che potremmo definire un luogo teologico. Impresa ardua, alla luce della refrattarietà che storicamente l’ebraismo ha manifestato verso il termine teologia, ma anche del gran numero di autori convocabili per tentare un percorso credibile, della pluralità dei luoghi di riferimento e dell’indispensabile approccio interdisciplinare. Dopo una doppia premessa, sull’identità ebraica moderna e sul ruolo della memoria nella tradizione ebraica, sono presentati alcuni momenti chiave del Novecento ebraico (la fine della simbiosi ebraico-tedesca, la tragedia della Shoà, la nascita e l’adolescenza inquieta dello Stato d’Israele), fino ad approdare ai punti interrogativi del momento attuale, segnato dall’esaurimento delle voci degli ultimi testimoni della Shoà e dalla crescente difficoltà nel tenerne viva la memoria.

(Autore: Brunetto Salvarani)

Indice del n.28 (II/2010)