La missione e la sua spiritualità alla luce della pasqua e delle sfide odierne (nel magistero di papa Francesco) [397-413]

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Creato Mercoledì, 11 Dicembre 2019 Ultima modifica il Mercoledì, 11 Dicembre 2019 Data pubblicazione

 

I fenomeni della secolarizzazione e della globalizzazione, con le teorie del transumanesimo e del postumano, hanno inaugurato qualcosa di così nuovo, da scuotere anche istituzioni religiose millenarie come la Chiesa. Ci troviamo davanti ad un cambiamento d’epoca, in cui anche la missione ad gentes è ridiventata un cantiere aperto, in cui non è più sufficiente la nuova evangelizzazione. È giunta l’ora di guardare oltre, grazie anche alla missiologia dell’attrazione di papa Francesco, attraverso: a) la riscoperta del vangelo come messaggio attraente; b) la proposta di una Chiesa come comunità attraente; c) la ripresa di un magistero e di una teologia attraenti, cioè attenti alla cultura e al contesto. La spiritualità più indicata per vivere la missione come attrazione è quella dell’ascolto, tipica della missione pasquale del Risorto, di cui ci parla Luca a proposito dei discepoli di Emmaus, ma anche il libro degli Atti nel caso di Filippo e l’eunuco etiope.

(autore: Mario Menin)

Indice del n. 46 (2/2019)

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