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Quo vadis, Francesco? Da Damietta ad Abu Dhabi il lungo cammino del dialogo cristiano-islamico [105-109]

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Creato Venerdì, 19 Marzo 2021 Ultima modifica il Venerdì, 19 Marzo 2021 Data pubblicazione

 

Francesco, il santo, aveva detto che non bisognava fare proselitismo a tutti i costi; Francesco, il papa, dice che non bisogna cercarlo affatto. Vale questo solo per le Chiese cristiane o vale per tutte le religioni? Ci sia concesso di sottolineare che la cifra di questo papa sembra essere proprio quella dell’avvicinamento ai «fratelli» di fede islamica; con l’abbraccio al grande imam di al-Azhar, Francesco sembra dare compimento al sogno di Giovanni Paolo II, espresso nella giornata di Assisi del 1986, che le religioni preghino insieme per la pace, non più le une contro le altre. Il documento di Abu Dhabi testimonia un passaggio che dà continuità ed esprime lo spirito del concilio: in netta contrapposizione alla tesi dello storico Huntington sullo scontro di civiltà, papa Bergoglio afferma la necessità di ri-comprendere le religioni come vie di fratellanza anziché come muri di separazione.

(autore: Valeria Mattioli)

Indice del n. 47 (1/2020)

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