La vergine Maria nell’insegnamento della Lumen gentium. Recezione a cinquant’anni dal concilio [265-295]

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Fedele a una prospettiva di recezione che non si limita alla sola riflessione teologica, l’articolo presenta una panoramica del modo in cui la mariologia del concilio Vaticano II, e in particolare dell’VIII capitolo della Lumen gentium [LG], è stata recepita nel mezzo secolo che ci separa dalla promulgazione del testo. Gli aspetti della recezione presi in considerazione vanno dal magistero pontificio e dei vescovi alla liturgia, agli istituti specializzati (centri di studio teologico e associazioni mariologiche), alle prospettive ecumeniche, alla teologia femminista, per concludere su alcune prospettive riguardanti Maria e l’evangelizzazione, con uno sguardo particolarmente attento alla pietà popolare mariana. A bilancio di questa panoramica, che include anche il riferimento a proposte di ritorno a posizioni precedenti il Vaticano II, l’A. fa notare il rischio che la riflessione di fede su Maria rimanga marginale rispetto all’insieme della fede: il che costituisce forse un esito non voluto del modo in cui il concilio ha parlato di Maria (nell’ultimo capitolo della LG), ma rispetto al quale la riflessione teologica e la pietà dei cristiani sono chiamati a cercare un rimedio.

(autore: Cesare Antonelli) 

Indice del n. 36 (II/2014)

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