Editoriale32

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RTE e il 50° del concilio Vaticano II

Anche RTE vuole ricordare il 50° anniversario del Vaticano II. Lo farà, seguendo il filo rosso delle quattro costituzioni conciliari, nei numeri 34-37 (dal secondo fascicolo dell'annata 2013 al primo dell'annata 2015). La progettazione del dossier relativo a ciascuna costituzione, che riguarderà anche i principali aspetti della sua ricezione, è stata affidata a un membro del Consiglio di redazione: D. Righi coordinerà il lavoro su Sacrosanctum concilium (RTE n. 34, luglio-dicembre 2013), D. Gianotti quello sulla Lumen gentium (RTE n. 35, gennaio-giugno 2014), M. Marcheselli quello sulla Dei verbum (RTE n. 36, luglio-dicembre 2014) e P. Boschini quello sulla Gaudium et spes (RTE n. 37, gennaio-giugno 2015).

In questo fascicolo n. 32, con cui si chiude l'annata 2012, e nel successivo n. 33, i nostri lettori troveranno una serie di contributi introduttivi (n. 32) e la trattazione di una tematica trasversale, che non corrisponde a un tema, quanto piuttosto a una delle principali novità dell'esperienza conciliare: l'incontro vivo tra rappresentanti di Chiese cristiane diverse per tradizioni e riti (n. 33).
Il dossier introduttivo di questo n. 32, infatti, affronta innanzitutto questioni di ermeneutica conciliare (M. Nardello). Seguono due dittici, sui due papi che hanno rispettivamente promosso e portato a compimento il Vaticano II: l'intervista a Capovilla, che fu segretario di Giovanni XXIII, realizzata da D. Gianotti e M. Tagliaferri – preceduta da uno studio di taglio prevalentemente teologico sul modo in cui Roncalli concepiva il concilio (M. Fini) –; l'intervista a Bettazzi su Paolo VI, realizzata da L. Luppi e G. Scimè – introdotta da un profilo storico complessivo della figura di Montini (M. Guasco) –.
Nel fascicolo n. 33 pubblicheremo alcuni contributi sulla presenza delle Chiese orientali al concilio e sull'impatto di tale presenza per quella che è stata definita la prima esperienza di una Chiesa davvero mondiale e non soltanto occidentale e latina.