«Dilectionis est testimonium cura pastoris» (Gregorio Magno, Reg. Past. I,5): la «ricezione» di Gv 21,15-19 nei Padri della Chiesa. Per una spiritualità del ministero pastorale. [31-68]

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L'articolo presenta – all'interno di una riflessione più ampia sui fondamenti della spiritualità del ministero pastorale – la storia della «ricezione» del testo di Gv 21,15-19 in alcuni Padri della Chiesa. Sia per l'Oriente (Giovanni Crisostomo) che per l'Occidente (Agostino e Gregorio Magno) la «carità pastorale» è il centro della spiritualità del ministro. La riflessione di questi Padri sull'immagine biblica del pastore e sulla «cura» delle persone a lui affidate ha trovato accoglienza nella rinnovata teologia del ministero presbiterale, nel concilio e nei testi postconciliari. Si può anzi affermare che in essi il riferimento al «pastore» sia centrale per esprimere lo stretto rapporto del ministro con Cristo e con il «gregge» e che il termine e la categoria di «diaconia-ministero» sia il «recupero» biblico più importante per sottolineare lo stretto rapporto con il Gesù terreno e il suo «stile» di servizio fino al dono supremo di sé.

(Autore: Mario Fini)

Indice del numero 27 (I/2010)