L'evoluzione tra scienza e fede [69-96]

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Per molto tempo la visione evolutiva ha incontrato difficoltà e incomprensioni nel campo religioso per due ordini di cause: il suo apparente contrasto con il racconto biblico della creazione e il suo abbinamento frequente con posizioni materialiste. Anche oggi la teoria dell'evoluzione viene presa come base del naturalismo che nega la creazione e l'anima, una posizione chiaramente filosofica. La teoria della evoluzione della vita, non va identificata tout court nel darwinismo, ancor meno nella interpretazione filosofica che alcuni ne traggono. Vi sono buone ragioni per ritenere che il paradigma evolutivo darwiniano, valido per la microevoluzione, richieda integrazioni alla luce delle moderne vedute della biologia e della paleontologia. Su un piano generale vengono richiamate istanze di ordine scientifico e filosofico che emergono dai dati della scienza riguardanti l'armonia della natura e le peculiarità dell'uomo. In una prospettiva teologica vengono esaminate alcune questioni del rapporto tra evoluzione e creazione: la creazione, il disegno di Dio sulla creazione, la Provvidenza divina, la specificità dell'uomo in quanto essere pensante e libero.

(Autore: Fiorenzo Facchini)

Indice del numero 27 (I/2010)

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